June 24, 2017 at 7:05 pm

Vent’anni

Vent’anni

Avevo solo vent’anni.

Mia madre era morta, mio padre non aveva voluto saperne, avevo già conosciuto l’omicidio, la guerra, l’odore della polvere da sparo, della carne umana bruciata. Avevo già ascoltato parole oscure da chi avrebbe dovuto preservare l’ordine e garantire futuro alle generazioni a venire, avevo già sentito l’urlo straziante di una madre a cui erano stati uccisi i figli. Avevo visto sangue, morte, incrociato occhi ai quali era stato negato ogni possibile futuro se non quello verniciato d’odio e rancore.

Avevo solo vent’anni.

Oggi ne ho quarantacinque, sono ancora qua, il mondo non è cambiato. Si sacrifica la dignità di oggi in nome delle guerre che faremo domani, domani guadagnerò ancora il mio pane, il mio vino e le mie cicatrici.

0 likes L'ultima stazione del mio treno
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