Paolo Panzacchi
L'ultima stazione del mio treno

January 16, 2019 at 11:52 am

I passeggeri del mese: Elisa Guidelli

I passeggeri del mese: Elisa Guidelli

Oggi parliamo con grande piacere con Elisa Guidelli, modenese, si dedica a studi classici e si laurea in Storia Medievale, una materia abbastanza inusuale ma affascinante, in particolare in Storia delle Università, con una tesi su un incunabolo inedito del 1492. Ha all’attivo un Corso di Specializzazione Intensiva in Diritto della Comunicazione, dove ha approfondito il diritto privato della comunicazione, con particolare riguardo a quella giornalistica, pubblicitaria e internet. Ha scritto vari romanzi con lo pseudonimo di Eliselle come “Fidanzato in affitto”, “101 modi per diventare bella, milionaria e stronza” entrambi pubblicati da Newton Compton, “Le avventure di una Kitty addicted” edito Leggereditore, i suoi racconti sono presenti in numerose antologie. “Il romanzo di Matilda” uscito per Meridiano Zero è il suo ultimo romanzo.

Chi è Elisa Guidelli?

Lettrice da sempre, libraia da sei anni, scrittrice work in progress. Sono sempre stata appassionata di miti, epica, leggende, fiabe, medioevo, cultura classica, mi sono laureata in storia medievale e da ormai dieci anni e più scrivo racconti e romanzi con pseudonimo o senza. La scrittura fa parte della mia vita fin da quando ero bambina. E sono appassionata di cinema e serial tv, che non manco mai di vedere.

Il tuo ultimo libro è “Il romanzo di Matlida” edito Meridiano Zero, un’opera nella quale hai voluto raccontarci in una chiave non saggistica la figura di Matilde di Canossa, uno dei personaggi fondamentali della storia non solo italiana, ma di tutta l’Europa del medioevo. Cosa ti ha attratto a tal punto da questo personaggio da volerle dedicare questo romanzo? Come hai sviluppato l’attività di ricerca documentale e bibliografica per questo tuo lavoro?

Ero bambina quando ho fatto il mio primo vero incontro con Matilde. Mio padre mi portò a Canossa e fu il primo ad accennarmi alla storia di questa grande signora medievale. Da lì l’immaginazione ha cominciato a correre. Il secondo incontro l’ho fatto da adulta, quando avevo già gli strumenti per studiarlo da sola. Gli studi universitari mi hanno certamente aiutato, ma la bibliografia l’ho cercata in autonomia, in dieci anni circa di lavoro.

Nella tua attività di autrice ti sei dedicata a generi assai diversi tra loro. Hai scritto un noir “Fiabe dall’inferno” e vari libri scritti anche con una chiave ironica davvero personale come “Fidanzato in affitto”, “Le avventure di una Kitty addicted” e molti altri. Hai un genere che prediligi? Come riesci a destreggiarti tra i vari generi letterari?

Non prediligo un genere, di solito scrivo in base al periodo o allo stato d’animo che vivo, per questo i miei romanzi sono spesso differenti. Ho numerose inclinazioni, ma quello che voglio e amo fare è raccontare storie, soffermandomi su quelle che mi interessano di più. La sensibilità a certe tematiche, come le relazioni, costruttive o disfunzionali, mi porta a variare anche di molto le sfumature di scrittura.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Al momento sono in fase ricerca e lettura di un periodo storico e di alcune protagoniste della Storia che, come Matilde, sono state “dimenticate” dai libri e di cui mi piacerebbe raccontare in un romanzo gli eventi drammatici, gli amori e le avventure. È un modo che ho per rimetterle al posto che appartiene loro e che viene tolto arbitrariamente, senza una vera ragione, e con grande ingiustizia.

(foto di Patrizia Cogliati)

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