Paolo Panzacchi
L'ultima stazione del mio treno

August 18, 2017 at 11:55 pm

Il proiettile nella neve

Il proiettile nella neve

Il freddo del piombo, il freddo della neve, il freddo delle anime compromesse, che nulla dimenticano e tutto ricordano. Senza pietà. I pensieri che non si possono raccontare, l’odio che non si può dire, la voglia e il desiderio di non lasciar correre e di essere lama affilata che non perdona. Il passato altro non sarà che la prima carneficina di una macchina da guerra che non saprà mai pronunciare parole d’amore, ma che costruirà il perfetto meccanismo marcio che genera solo disperazione.

Se solo l’innocente con l’indice sul grilletto di un fucile sapesse su cosa si apriranno le porte dopo che avrà esercitato la sufficiente pressione e centrato in pieno la prima forma di vita. Se solo sapesse, immaginasse, capisse. Se qualcuno glielo raccontasse. Una madre, un padre.

Nessuno.

Con lui la guerra in carne e ossa.

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