September 17, 2021 at 1:44 pm

L’inizio

L’inizio

Tempo fa una persona mi ha chiesto quando e come tutto questo abbia avuto inizio.

Sedici anni fa, dopo il quinto quattro consecutivo in un tema di italiano, la mia amichevole professoressa di italiano della prima C di un istituto tecnico di ragioneria di Bologna mi chiese di fermarmi al termine dell’orario di lezione. Mi disse: “Paolino (ahimè, quel dannato soprannome aveva travalicato le mura domestiche) nei temi sei molto debole, hai fantasia ma sembra tu non sappia cosa fartene.”. Io nel frattempo sprofondavo inesorabilmente nel chiodo borchiato che indossavo, tentando di nascondermi dietro le mie tempeste ormonali sotto forma di acne. Alchè lei estrasse da una cartellina di plastica un foglio A4 sul quale era stampato uno scatto di Henri Cartier-Bresson. La foto ritraeva un uomo in bicicletta, ripreso dall’alto, da quella che presumibilmente fosse una terrazza. Io dall’alto della mia deficienza esclamai: “Bella Prof! Bella foto! Chi è? Suo marito?”. Lei campionessa olimpica di pazienza sbuffo e disse: “No. E’ di un fotografo francese. Non è solo una foto è il compito che ti affido e lo voglio pronto per la prossima settimana.”. Il mio sguardo perso nel vuoto cosmico tra la lavagna e lo stipite della porta credo le avesse suggerito il fatto che non avessi propriamente afferrato in cosa consistesse il mio compito. “Paolino, guarda la foto, ascolta della musica e scrivi in massimo un foglio protocollo cosa ci vedi.”. Me ne andai con ‘Run to the hills’ degli Iron Maiden che mi sfondava i timpani.

La settimana dopo portai le mitiche quattro facciate. Un plagio orrido e puerile di “Jack Frusciante è uscito dal gruppo”, ma qualcosa era cambiato. La Prof. sorrise quando finì di leggere. “E’ pieno di errori. Grammaticali, di sintassi, di tutto. Però c’è quello che avevo visto. Non smettere. Per migliorare devi leggere, studiare.”. Mi allungo una copia de ‘Il giovane Holden’. Io mi fermai a leggere fuori dalla scuola. Rapito da quelle pagine, sognando, un giorno, di saperne scrivere di simili.

Ed è esattamente così che tutto è cominciato.

0 likes L'ultima stazione del mio treno
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